HOME

I nostri video

TOTA NOSTRA

Diretta da Erasmo Silvio Storace

4. DANTE FILOSOFO, DANTE POLITICO. Percorsi sull’immaginario della Divina Commedia.

Autore: Erasmo Silvio Storace
Titolo: Dante filosofo, Dante politico. Percorsi sull’immaginario della Divina Commedia.
ISBN: 978-88-99029-47-0
Prezzo: € 9,00

Dante Alighieri: non soltanto il Sommo Poeta ma anche uno dei principali filosofi del suo tempo, nonché fortemente impegnato in politica, sia a livello teorico, sia a causa del suo diretto coinvolgimento nei fatti politici della Firenze a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. Con questo testo l’autore ripercorre la teoria dell’amore, partendo dal celebre Canto V dell’Inferno con Paolo e Francesca, si sofferma sulla retorica dell’Ineffabile di Paradiso XXXIII e ricostruisce le vicende e le vicissitudini politiche di Dante Alighieri. Il testo riporta, in appendice, i sei sonetti della celebre “Tenzone” tra Dante Alighieri e Forese Donati: una serie di poesie divertenti e irriverenti, in cui i due amici si sbeffeggiano senza rinunciare a uno stile aulico e impeccabile.

3. LI DIVERTIMENTI POETICI

Autore: M. A. Scalera Stellini
Titolo: Li divertimenti poetici
A cura di: P. Guida
ISBN:  978-88-97553-72-4
Prezzo: € 10,00

Selezione e suddivisione tematica sono i criteri sui quali si costruisce la presente edizione dell’opera Li divertimenti poetici di Maria Antonia Scalera Stellini. Liriche autobiografiche, moraleggianti e didascaliche si intrecciano su uno sfondo idillico-pastorale intriso di petrarchismo sentimentale e di sublimazione del vissuto. Non si tratta soltanto di una sterile raccolta di versi, ma di un incontro con una poetessa, la cui opera andrebbe riletta anche come testimonianza della condizione delle donne letterate nel Seicento oltre che come testimonianza di un vissuto per certi versi paradigmatico.

2. FUORI DI CHIAVE

Autore: L. Pirandello
Titolo: Fuori di chiave
A cura di: A. Serrao
EAN: 978-88-97553-62-5
Prezzo: € 10,00

Cos’ha da dire a noi la poesia di Pirandello? Conosciamo i suoi romanzi e le sue novelle, ma le sue poesie sono rimaste relegate in una pagina minore della storia letteraria. Questa raccolta, Fuori di chiave, contiene l’orchestra del mondo come la sentiva Pirandello: una musica priva di senso, un’energia vitale e mutevole costretta in una forma che ne sacrifica la libertà. È una descrizione ironica e pungente, disincantata, che si  serve di un tono fortemente antilirico e antisublime, quello di una poesia che non accoglie la tradizione e respinge le Avanguardie. Pirandello si fa portavoce di un mondo in crisi, in cui l’uomo del Novecento avverte la perdita di ogni certezza e non può che sentirsi fuori chiave rispetto al ritmo del mondo. Ma la crisi di un secolo si riflette nella crisi della lingua che cerca consapevolmente un’altra strada originale. E allora questa raccolta è il tentativo di percorrere quella strada e di testimoniare la frattura, la voce fuori dal coro.

1. CANTI ORFICI e IL PIÙ LUNGO GIORNO

Autore: D. Campana
Titolo: Canti Orfici e Il più lungo giorno
A cura di: D. Mandelli
EAN: 978-88-97553-61-8
Prezzo: € 10,00

Travagliata è la vicenda editoriale all’origine dei Canti Orfici. La prima versione manoscritta dell’opera, con significative varianti, vede la luce nel 1913 con il nome Il più lungo giorno e viene presentata a Papini e Soffici, figure di spicco nel panorama culturale del tempo. Il manoscritto viene perduto e tale rimane fino al 1971 – quando Campana non poteva più interessarsene. Qui la storia ufficiale si confonde alla leggenda del libro «scritto a memoria» e del «poeta pazzo», che tende a oscurare la fama dell’opera stessa. Eppure, gli Orfici sono stati riscritti sulla base delle numerose stesure preparatorie de Il più lungo giorno, a testimonianza di una vena assai meno istintiva e «inconscia» di quanto il mito faccia supporre. Questo volume, che per la prima volta riunisce le due redazioni del testo, permette di accostarsi senza pregiudizi a una personalità poetica originale ma non isolata, in grado di declinare le principali correnti del suo tempo secondo una cifra stilistica personale, in una sorta di allucinato «diario di viaggio» insieme onirico e vivido, frammentario e narrativo.